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Un amico

Un amico

Eravamo in una enoteca e stavamo facendo un aperitivo su sgabelli alti appoggiati a un bancone.
Il mio amico stava mangiando una tartar di carne e da che dialogava con me di colpo ho iniziato a non sentirlo più ne fiatare ne muoversi.
Alzando lo sguardo verso di lui mi sono accorto che era pallido, aveva gli occhi rossi lacrimanti e lo sguardo strano, quasi vitreo.
Gli ho subito domandato se fosse tutto ok e non ha reagito alla domanda.
Capendo che qualcosa non andava gli ho chiesto se riusciva a respirare e ha fatto cenno con la testa di no…
Senza nemmeno pensarci mi sono subito buttato in piedi dietro di lui e mentre lo tiravo su dallo sgabello ho iniziato la manovra che tu hai raccontato al corso.
Ho dato tre tirate piuttosto violente dal basso verso l’alto e verso di me e fortunatamente alla terza ha ripreso a respirare.
Chiedendogli se fosse tutto ok mi ha risposto che in quel momento era in panico e non capiva cosa stesse succedendo ne chi ci fosse intorno tanto meno ricordava la manovra che gli avevo fatto.
Il mio amico deve ringraziare anche te perchè io in automatico ho collegato il tuo racconto e non so come ma ho applicato all’istante…