+39 349 401 1473
info@salvagenteitalia.org

Michele

Michele

Ciao, sono un ragazzo che ha fatto il corso RCP, manovre di disostruzione e utilizzo del DAE. Il corso a cui ho partecipato si è svolto nella palestra delle scuole medie di Gessate circa due settimane fa.
Con questo messaggio ci tenevo a ringraziare te e i tuoi colleghi, ai quali manderò il medesimo messaggio, perché oggi (mercoledì 27 gennaio 2016) intorno alle 21.30 ho messo in pratica tutti i vostri insegnamenti: durante una partita di basket a cui stavo partecipando, una persona della squadra avversaria si è sentita male ed è andata in arresto, ma grazie al vostro corso spero e penso di essere stato utile, in quanto, in seguito all’arrivo dell’ambulanza, i medici mi hanno detto che hanno trovato la persona in arresto non cosciente ma con un battito leggero e molto irregolare, ma il battito seppure poco c’era, cosa che non sarebbe potuta succedere se nessuno fosse intervenuto.
Ad intervenire siamo stati io ed un’altra persona che mi ha aiutato nella ventilazione e mi ha sostituito per un ciclo di massaggio cardiaco. Non abbiamo potuto utilizzare il DAE in quanto non era presente nella palestra. Per questo la nostra speranza è che questa persona si possa risvegliare e il solo massaggio cardiaco seguito dall’arrivo dei medici, siano stati sufficienti.
Arrivati i medici io e l’altra persona potevano solo sperare che riuscissero a rianimarlo e dopo l’arrivo di questi ultimi, dopo 5 scariche di DAE, intubazione, ossigeno e adrenalina e 20 minuti passati nella speranza che questa persona si potesse salvare, ha ripreso, seppur poco, a respirare in maniera più autonoma.
Quando i medici hanno ringraziato me e l’altra persona con cui ho collaborato perché lo hanno trovato con un minimo di battito, mi sono sentito felice, più sollevato e con qualche speranza in più che questa persona si possa riprendere.
Mi sono sentito utile e spero di essere riuscito a dare una possibilità in più a questa persona mentre attendavamo i soccorsi che sono arrivati dopo una quindicina di minuti. Minuti nei quali se nessuno fosse intervenuto (come mi avete insegnato nel corso) credo che sarebbero potuti essergli fatali.
Durante il corso e le prove con il manichino era faticosissimo massaggiare anche solo per un minuto, ma quando ti capita nella vita reale non ti accorgi di tutta questa fatica, pensavo solo al fatto che questo ragazzo avesse una moglie e due figli a casa e che non poteva morire per colpa di una partita di basket, devo dire che l’adrenalina e questo pensiero mi hanno aiutato; sto iniziando a sentire la stanchezza fisica solo ora, a distanza di 4 ore e mezza dal fatto.
Voi insegnate a salvare delle vite e me ne sono reso conto solamente ora di quanto sia importante quello che fate. Scrivo tutto questo per ringraziare te e i tuoi colleghi nuovamente per quello che mi avete insegnato. Sperando di vederci l’11 febbraio al ritiro dell’attestato, colgo l’occasione per salutarti e ringraziarti per tutto. Buona serata e buon lavoro!!!