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15 Giorni

Salvagente pensa all’Africa!

Chi ci segue dall’inizio sa che ogni tanto ci dedichiamo anche a progetti internazionali, perché pensiamo che porre le basi per un aiuto concreto nei paesi d’origine delle persone in difficoltà sia essenziale.

Logo AICOQuesta volta il nostro sguardo è rivolto all’Africa, ed in particolare in Uganda, dove opera da molto tempo l’Associazione il Caprifoglio (A.I.C.O).

A Maggio, una nostra delegazione guidata dal Presidente Mirko Damasco e dal Vice Presidente Filippo Castelli si è recata sul posto per valutare le reali necessità. Inoltre abbiamo portato con noi un defibrillatore che abbiamo donato al Centro per proteggere le persone che vivono nelle strutture.

Leggi il Blog del viaggio tenuto dai ragazzi Salvagente.

Vi chiediamo aiuto, vi chiediamo, con una piccola donazione, di sostenere il progetto. I fondi verranno direttamente utilizzati per le spese di gestione del Centro Accoglienza.

La storia del progetto

In Uganda molti bambini, di età compresa tra i 4 e i 17 anni, vivono in completo stato di abbandono ed emarginazione sociale, patendo ogni giorno vessazioni e violenze. Le motivazioni per cui sono costretti a vivere in strada sono molteplici, molti sono orfani, molti sono stati abbandonati dai familiari, alcuni fuggono dagli abusi che subiscono nella loro casa.

AICO nel 2013 ha iniziato ad occuparsi di questi bambini nella città di Kabale (Sud Uganda). Dopo un anno, grazie ai buoni rapporti che dal 2009 mantiene con le autorità locali, ha proposto loro una collaborazione finalizzata alla costruzione di un centro accoglienza, ma con scarso risultato.

Nel gennaio 2016 il Presidente AICO Mauro Tripodi, prende contatti con i missionari laici Giorgio Scarpioni e Marta Novati, che dal 2012 vivono e portano avanti progetti per la Missione Francescana di Rushooka, a solo 40 chilometri da Kabale, ai quali propone di avviare una collaborazione per la costruzione di un centro accoglienza per bambini orfani e di strada.

Dopo cinque mesi di dialogo e scambio di idee con i due missionari laici e con il favore dei Frati della Missione di Rushooka, si decide di collaborare e di avviare il progetto. In pochi giorni viene sottoscritto un accordo tra AICO e la Missione Francescana di Rushooka; Giorgio Scarpioni assume la carica di responsabile della direzione del progetto.

Individuato il terreno nel villaggio di Rwentobo, a pochi chilometri da Rushooka, nel mese di settembre 2016 iniziano i lavori del Centro Accoglienza che prenderà il nome di “Father Wembabazi” (Padre Misericordioso) che sarà sostenuto dal progetto “Miriam Uganda” di AICO.

Africa CostruzioneIl 23 settembre 2016 i volontari AICO, durante la missione in Uganda, alla presenza di Giorgio Scarpioni e Marta Novati, posano la prima pietra del Centro.

Già nell’ottobre 2016, la struttura è quasi ultimata.

Dal mese di novembre 2016 all’aprile del 2017 si è provveduto alla posa delle finestre, delle porte, all’impiantistica e le rifiniture interne ed esterne.

Il 13 maggio 2017 i volontari AICO si sono recati nuovamente a Rwentobo per inaugurare il Centro alla presenza dei Frati Francescani, i missionari laici e una delegazione dell’Associazione Salvagente Italia.

A meno di un mese dall’inaugurazione, precisamente il 9 giugno 2017, il Centro viene aperto all’accoglienza e lo stesso giorno vengono accolte le prime quattro bambine.

Il 13 giugno 2017, in seguito al viaggio fatto in Uganda, Mirko Damasco sottoscrive con Mauro Tripodi un accordo di collaborazione finalizzato alla cooperazione per ultimare i lavori restanti del Centro e per co-finanziare le spese di gestione del Progetto Miriam.

Dal 19 giugno 2017 al 18 luglio 2017 vengono accolte altre quattro bambine.

Nel mese di luglio 2017 vengono consegnati banchi, lavagne e un armadio per avviare la scuola all’interno del Centro.

1° agosto 2017, viene ufficialmente avviata la scuola. Vengono formate due classi, una seguita dalla neo assunta maestra e la seconda da Suor Marta (della congregazione della Divina Carità) la quale aveva espresso, durante la missione dei volontari del 2016, la volontà di collaborare al progetto, proponendo di farsi carico dell’istruzione delle bambine.

La costruzione del Centro “Father Wembabazi” è stato finanziato per 2/3 dalla Missione Francescana di Rushooka, che ne è proprietaria e responsabile, e per 1/3 da AICO grazie al “Progetto Miriam Uganda”, mentre le spese di gestione sono sostenute dalla collaborazione fra AICO e Salvagente.